DAL SUONO ALLA MERAVIGLIA

DAL SUONO ALLA MERAVIGLIA 

 

Nel corso degli anni le Neuroscienze hanno dimostrato che, la maggior parte delle aree del cervello sono stimolate in modo particolare da impulsi musicali, questo favorisce lo sviluppo di numerose sinapsi neuronali che migliorano in modo significativo le performance del cervello. Lo studio della pratica improvvisativa musicale da parte dei neuroscienziati ha evidenziato che, oltre alle aree dedicate al movimento del suonare inclusa la vista e il tatto, la corteccia frontale inferiore svolge un ruolo primario nella capacità di ideare sequenze originali musicali e anche linguistiche. In generale la capacità di generare idee nuove è in relazione ad una maggiore connettività funzionale tra la corteccia prefrontale inferiore e le altre regioni corticali incluse nei processi immaginativi.

Per questo si è pensato all’ attivazione di laboratori ludico-ricreativi musicali e senso motori che possano durante questo periodo stimolare i bambini in campo artistico, affinché possano riattivare la creatività, recuperando antiche tradizioni, perse durante questo tempo di pandemia. Sono così divisi:

– LABORATORIO DI SONGWRITING – SCRITTURA CREATIVA MUSICALE
– LABORATORIO DI BODY PERCUSSION – RITMO MUSICA E DANZA
– LABORATORIO DI RICICLO CREATIVO – COSTRUIAMO INSIEME STRUMENTI MUSICALI A PERCUSSIONE
– LABORATORIO DI ACROBATICA AEREA E ARTI CIRCENSI- SENSO MOTORIO CON L’AUSILIO DI RITMI E CREAZIONI DI COREOGRAFIE

IL LABORATORIO:
• il laboratorio è un concetto, un’ idea, un metodo;
• è uno spazio/tempo in cui il lavoro si identifica con le sensazioni del piacere e del gioco;
• è uno spazio/tempo in cui le dinamiche relazionali e lo star bene sono valori fondamentali;
• si fonda su una visione unitaria di corpo e mente, su una dimensione pluri-sensoriale della musica e della cultura;
• è uno spazio/tempo che riconosce, accetta e valorizza la compresenza di musiche, punti di vista, progetti, competenze, gusti, vissuti musicali, promuovendo identità e autonomie;
• privilegia una progettualità in situazione, che non si difende e arrocca dietro un sapere disciplinare, che non rinuncia ad affrontare le dimensioni della casualità, del dubbio, che non pone in secondo piano i contenuti ma tenta di aprirli – e quindi trasformarli, ripensarli, riconvertirli, condizionarli – alle relazioni, alla quotidianità, alle risorse e ai desideri.

Laboratorio a cura della Prof.ssa Lucia Valeria Veltro